• La gestione "fai da te" dell'infrastruttura del Data Center è la scelta giusta per voi?

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IL PARERE DELL'ESPERTO
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SØREN BROGAARD JENSEN è vicepresidente di Enterprise Management and Software, il gruppo che ha elaborato la suite DCIM StruxureWare for Data Centers di Schneider Electric attraverso cui gli operatori del settore possono gestire l'intero ciclo di vita del Data Center: dalla pianificazione alla progettazione, fino all'operatività quotidiana e allo smantellamento. Søren guida un team altamente competente di sviluppatori, ingegneri, responsabili aziendali ed esperti del settore che si sono posti l'obiettivo di immettere sul mercato una soluzione innovativa e orientata al cliente.


D. In che cosa consiste esattamente la categoria DCIM (Data Center Infrastructure Management)?
R. L'analista di settore 451 Research definisce la soluzione DCIM come “un sistema che raccoglie e gestisce informazioni sugli asset, sull'utilizzo delle risorse e sullo stato operativo dei Data Center. Questi dati vengono successivamente distribuiti, integrati, analizzati e applicati per favorire il raggiungimento degli obiettivi di gestione e di servizio e ottimizzare le prestazioni del Data Center." C'è chi sostiene che il monitoraggio dovrebbe essere considerato separatamente dato che, nel Data Center Maturity Model del Gruppo 451, rappresenta il livello di base del sistema DCIM e che la reale efficacia del DCIM inizia in effetti al Livello 3, il livello proattivo che permette di acquisire dati utilizzabili per l'assunzione di decisioni. In effetti, il sistema DCIM dovrebbe collegare l'area IT con la struttura, in modo da garantire che le giuste informazioni arrivino alle persone giuste, al momento giusto.

D. È possibile realizzare un proprio DCIM anziché acquistare un pacchetto software? 

R. Sì, realizzare il proprio DCIM è possibile. Prima che il DCIM diventasse una categoria, gli operatori di Data Center ricorrevano a un mix di applicazioni software. Si trattava di applicazioni come MS Excel® per la gestione degli asset, software UPS e soluzioni BMS. Ma le moderne soluzioni DCIM consentono di avere, in modo molto più veloce, una visuale completa delle operazioni dei Data Center, difficilmente ottenibile con le soluzioni fai-da-te. Naturalmente, le società che dispongono delle necessarie competenze interne possono programmare tali soluzioni e alcune lo fanno. Attualmente, lo sviluppo software è notevolmente facilitato dall'uso standardizzato della lingua inglese e dai blocchi modulari di codice che possono essere ricavati da altri programmi. Nel tempo, tuttavia, alcune di queste soluzioni fai-da-te possono diventare complesse e difficili da gestire.

D. Quali sono le implicazioni a lungo termine delle soluzioni DCIM fai-da-te?
R.
 È il caso di guardare avanti di almeno un paio d'anni e di considerare le problematiche legate all'aggiornamento e alla documentazione delle applicazioni per migliorare il software e rispondere ai cambiamenti fuori dal proprio controllo, ad es. l'evoluzione dei software e dei dispositivi con cui il DCIM è integrato. Anche la scalabilità rappresenta un ostacolo. Le aziende hanno già abbastanza problemi a gestire la natura imprevedibile della domanda IT, senza dover preoccuparsi anche dell'aggiornamento del software di gestione. Si tratta di non rischiare inutilmente di uscire dalla propria area di competenza – i professionisti dei Data Center si stanno rendendo conto che un DCIM preconfigurato offre ancora più valore di quanto potessero immaginare, soprattutto adesso che i fornitori propongono moduli DCIM dedicati ai vari segmenti.

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Guardate l'intervista con Søren Brogaard Jensen su Schneider Electric TV.
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