• Abbiamo reso superefficiente il sesto supercomputer più veloce al mondo.

A row of server boards
Soluzione di raffreddamento InRow di Schneider Electric con tecnologia "close-coupled": risparmi stimati fino al 20%e indice PUE di 1,2.

A sei miglia a nord della città di Austin si trova Stampede, un supercomputer costruito dal Texas Advanced Computing Center (TACC) presso l'università del Texas. Si tratta di uno dei più grandi supercomputer al mondo, il sesto in termini di velocità. Essendo in grado di eseguire trilioni di calcoli al secondo, è di grande supporto ai ricercatori di centinaia di istituzioni accademiche nella risoluzione di problemi scientifici e tecnici su larga scala, ad esempio nel campo della progettazione degli aerei, delle previsioni meteo o della nanoelettronica.

Ma per fare in modo che questo supercomputer sia efficiente anche in termini di costo, è indispensabile ottimizzarne l'alimentazione e il raffreddamento. Per risolvere le sfide di alimentazione e raffreddamento dei suoi spazi informatici, il TACC si è rivolto a Schneider Electric™ e alla sua soluzione per Data Center InfraStruxure.

Risultati superiori alle aspettative 
Costruire supercomputer che possono realizzare simulazioni su larghissima scala non richiede solo ingegno ma anche un sacco di energia. Stampede, ad esempio, occupa fisicamente 180 armadi e lavora con 100.000 processori convenzionali e 400.000 processori sperimentali.

“Attualmente, stiamo consumando quasi 40.000 watt per armadio, con rack standard di due piedi di larghezza, per cui la densità nel nostro Data Center si avvicina a 1.000 watt per piede quadrato” spiega Dan Stanzione, Vicedirettore del Texas Advanced Computing Center e della University of Texas di Austin.

Il TACC sta lavorando con Schneider Electric non solo per ottimizzare la distribuzione dell'alimentazione in base alla densità, ma anche per dissipare il calore. La soluzione di raffreddamento InRow™ di Schneider Electric, basata sulla tecnologia "close-coupled", può essere installata tra gli armadi dei server con contenimento del corridoio caldo e sta contribuendo ad abbassare il TCO. Inoltre, avvicinando il raffreddamento ai server, si stima che il TACC possa ottenere ulteriori risparmi del 15-20%.

“Ci stiamo avvicinando a un indice PUE di circa 1,2 e ciò significa che, per ogni watt che consumiamo per l'elaborazione informatica, ne utilizziamo due decimi per il raffreddamento. Il livello di efficienza è quindi notevole” conclude Stanzione.

Guarda il nostro video per scoprire di più sulle soluzioni cooling di Schneider Electric.
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