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  • Schneider Electric rafforza la gestione del rischio dei fornitori

Schneider Electric rafforza la gestione del rischio dei fornitori

  • Il Gruppo è entrato in Responsible Business Alliance (RBA), un’associazione che promuove standard elevati in settori quali diritti umani, etica di business, ambiente, salute e sicurezza
  • Schneider Electric utilizzerà i metodi e gli strumenti elaborati da RBA per il suo nuovo programma strategico di sviluppo fornitori

Stezzano (BG) 19 marzo 2018 – Per migliorare l’accountability della sua supply chain, in particolare riguardo ai fornitori più esposti a rischi legati a questioni di diritti umani o ambientali, Schneider Electric si è unita a Responsible Business Alliance (RBA), un’associazione non profit formata da oltre 120 aziende dei settori elettronica, retail, automotive e giocattoli. L’obiettivo dell’associazione è promuovere standard elevati di rispetto dei diritti umani, sicurezza per le persone e le cose, protezione ambientale, etica di business.


Un nuovo programma dedicato ai fornitori più esposti a rischi
Fin dal 2012, Schneider Electric ha valutato i suoi fornitori più strategici con l’aiuto di EcoVadis, un’azienda specializzata nella valutazione della sostenibilità dei fornitori. Questo programma valuta le pratiche dei fornitori secondo lo standard ISO 26000 di responsabilità sociale d’impresa. Per rafforzare il suo impegno per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (SDG), per il rispetto dei principi guida per i diritti umani e per il rispetto delle proprie policy sui diritti umani, Schneider Electric ora introduce un nuovo programma.

Questo nuovo programma permette, in primo luogo, di individuare quei fornitori che hanno maggiore probabilità di essere esposti a rischi, a causa della loro situazione geografica e del tipo di attività che svolgono. Per l’azienda il programma è così importante che il numero di fornitori sui quali sarà condotto un audit in loco sarà introdotto come nuovo indicatore del Planet & Society Barometer 2018 - 2020, il report che misura le performance di sostenibilità del Gruppo. Questo nuovo indicatore è inserito con l’obiettivo ambizioso di sottoporre ad audit i 300 siti a maggior rischio entro i prossimi tre anni – in aggiunta, naturalmente, all’esecuzione di controlli da remoto come quelli effettuati con EcoVadis, alla due diligence sui siti dei fornitori e all’interazione continua con i team specializzati di Schneider Electric per perseguire un continuo miglioramento della situazione.

Utilizzare i metodi e gli strumenti di RBA per raggiungere un obiettivo ambizioso
Per raggiungere questo obiettivo, Schneider Electric utilizzerà i metodi e gli strumenti offerti da RBA. Questa associazione ha un’eccellente credibilità e i suoi standard sono riconosciuti da realtà estremamente attente alla Corporate Responsibility, tra cui si contano sia organizzazioni non governative sia aziende private.

I team di Schneider Electric potranno usare il tool di mappatura Verisk Maplecroft, il questionario di self-assessment elaborato da RBA e il protocollo di auditing di RBA. In questo modo, saranno identificati 300 fornitori per eseguire un audit in loco. I professionisti Schneider Electric che si occupano del procurement e gli auditor interni ed esterni assegnati allo sviluppo di questo programma saranno formati specificamente per effettuare questi audit.

A dimostrazione dell’impegno di Schneider Electric per l’accountability nella sua supply chain, il nuovo programma sarà supervisionato ai massimi livelli, da Gilles Vermot Desroches, Sustainability Senior Vice-president, da DK Singh, Chief Procurement Officer e da Xavier Houot, Senior Vice President Group Environment, Safety and Real Estate.

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